Le nostre abitudini parlano chiaro: la maggior parte di noi per andare a lavoro e per spostarsi in generale preferisce la macchina ai mezzi pubblici o alle classiche passeggiate. La macchina è più veloce e più comoda, o almeno questo è quello che ci raccontiamo per giustificare il nostro fin troppo frequente ricorrere all’automobile.

Quanti sarebbero pronti a cambiare le proprie abitudini a riguardo se sapessero che così potrebbero dare un valido aiuto alla salute? Forse qualche dato può far capire l’importanza dell’argomento.

I ricercatori dell’Imperial College di Londra e dell’University College di Londra hanno dato il loro contributo in merito e per farlo hanno utilizzato gli esiti di un sondaggio somministrato a ventimila persone in tutto il Regno Unito. Il sondaggio ha portato alla pubblicazione di uno studio sull’American Journal of Preventive Medicine che analizza quanto i mezzi utilizzati per andare a lavoro possano essere importanti per la salute.

Secondo gli studiosi inglesi, chi va a lavoro a piedi, in bici o con i mezzi pubblici diminuisce il rischio di sovrappeso. Più nello specifico, chi va a lavoro a piedi ha il 17% di possibilità in meno di soffrire di ipertensione e il 40% in meno di possibilità di sviluppare il diabete rispetto a chi utilizza l’auto. Chi sceglie la bici, invece, fa scendere addirittura del 50% le probabilità di diabete.

Sono interessanti anche le cifre riguardanti la connessione tra mezzi di trasporto e obesità: il 19% degli adulti che usa l’auto per raggiungere il lavoro è obeso, ma questa percentuale scende al 15% per chi va a piedi e al 13% per i ciclisti.

Se si considera che l’ipertensione, il diabete e il sovrappeso sono i fattori di rischio che più comunemente portano alle malattie cardiache e circolatorie, si capisce come per ridurne l’incidenza sarebbe sufficiente lasciare parcheggiate le moto e le macchine per stare meglio.

Una vita più sostenibile è una vita più sana, per se stessi, per l’ambiente e per cuore e arterie.

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